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Monzambano, paesaggio collinare, presenta clima e vegetazione
lacustre. Qui inizia la dolce passeggiata lungo la valle dei Mincio che conduce
fino a Mantova e quindi al Po.
Ulivi e cipressi si scorgono tra i vigneti rendendo al paesaggio una
particolare bellezza.
L'antico borgo di Monzambano, su una collina alta circa 90 metri, si annuncia
con torri e mura di un antico castello. Il Castello, che si erge sul paese, è ancora come nel dodicesimo secolo, quando fu costruito.
La chiesa, che insieme al castello offre uno splendido panorama, è stata
costruita tra il 1743 e il 1777. Costruita al margine dell’altopiano, il
suo stile barocco dona al paesaggio circostante una leggera armonia. Finissimi
intarsi in marmo e la pala dell’altar maggiore, che rappresenta il
trionfo di S. Michele Arcangelo a cui è dedicata, la rendono
particolarmente preziosa.
L’agricoltura, insieme ai vigneti, è la risorsa principale del
paese, condotta con mezzi modesti su un terreno arido e sassoso.
Tra le manifestazioni di interesse turistico c'è la Festa dell'uva, la
terza domenica di settembre. Si tratta di una sagra molto affollata, con
numerosi chioschi per la vendita dell'uva. Si svolgono manifestazioni
collaterali quali un convegno viti-vinicolo e mostre sui sistemi di lavorazione
dell'uva.
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Raccolta differenziata a
Monzambano
TEA S.p.a.
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Poco lontano, Castellaro Lagusello il cui nome ci suggerisce i
motivi di una breve tappa: un castello del duecento, di cui restano mura e
torrette, e un incantevole laghetto.
La chiesa di Castellaro dedicata a San Nicola (1741), con arredi e dipinti del
' 400 e del ' 600.
Castellaro Lagusello è un suggestivo borgo fortificato, in
prossimità di un piccolo lago di origine morenica e dominato da un
castello, da cui il nome. Il castello risale al 1100-1200, costruito per
volontà degli Scaligeri, i Signori di Verona, per la difesa del
territorio che, per la sua ambita posizione strategica, fu conteso a lungo tra
i suddetti Scaligeri, i Visconti, i Gonzaga e la Repubblica di Venezia. Del
castello rimangono, ancora pressoché intatte, la cinta muraria, quattro
torri, alcuni tratti del camminamento di ronda e due case rustiche medievali.
Nel '600 fu ceduto ai conti Arrighi dalla Serenissima, perdendo le sue
caratteristiche difensive. Oggi è turisticamente importante per le sue
testimonianze storico-artistiche e per l'ambiente naturalistico: qui si trova
infatti la riserva naturale di Castellaro Lagusello, inserita nel Parco del
Mincio, che, grazie alla gestione privata nel più totale rispetto
dell'ambiente, offre ai turisti lo spettacolo della fioritura di rare specie
floreali, tra cui spiccano diversi tipi di orchidee.
Questo paese vanta un’antica tradizione nel gioco del tamburello, qui si
cominciò a giocare verso la metà dell'800, contribuendo a
scatenare animate discussioni tra la cittadinanza ed i vari parroci, che
volevano impedirne la pratica di fronte alla chiesa parrocchiale. Questa
insolita tradizione viene ancor oggi continuata dalla Società federata
al CONI Ennio Guerra Castellaro, che ha vinto diversi premi. |
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